LETTORI FISSI

lunedì 16 ottobre 2017

ESALAZIONI DIMEZZATE (fantasia)


Esalazioni dimezzate
Murales di autore sconosciuto sett.2015

Al male inguaribile sgomenta la dolcezza
la vitalità animale.
Lascio il dolore insopportabile a terra
come nebbia esala sul mio corpo
che immobile respira piano
mentre in alto le stelle ammiccano col loro fuoco.

Esco fuori dal corpo senza rumore
E mi amo. E amo. Potrei farlo senza ostacoli
prudenza o veli
potrei diventare qualsiasi cosa
ora, notturna e diurna
vibrante e imperfetta, ma viva
pur così dimezzata...
Mutarmi in una metamorfosi folle
in falco, spezzare l’aria di cristallo senza ferirmi
e chiederti scusa, chiedere scusa al mondo
perché spesso io lo dimentico...

Potrei volando, entrare dagli occhi
insediarmi nel cane del vicino che danza
in circolo, cantando solitudini da tenore
ritrovarmi con un brivido di meravigliosa paura
in piccola carne di topo
o in affamato scarafaggio ripugnante

trasformarmi con una blasfema transustanziazione
in pane, sfamare la mia e altrui fame
ridere fino a sentirne l’eco sui muri insormontabili
qui intorno
sfidare me stessa e gettandomi, acqua sul fuoco
ritrovarmi in un uomo
nell ’uomo smemorato, indifferente
e solo... 
e poi riuscire a cambiarlo.
12/10/2015

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=396454

mercoledì 11 ottobre 2017

TENTAZIONI



Un rombo di sottofondo si impone
dentro le vene  vibra  una  cascata

un piccolo rifiuto
sovrasta per un attimo
la sua aggregazione di gocce gelide
ma l'acqua scorre, ed è vertigine.

Ai lati della fune 
il mondo oscilla, tra il passato e l’oggi
sul ponte  di vecchie assi
che si modificano sotto i piedi

La grande voragine attira, e  sembra sorridermi
come  il peccato
il suo eterno senso immorale
che resiste e torce i visceri
impossibile camminarvi  a lungo.

Tra pareti grigie e l’abisso  verde cupo
se ne vanno scintille e certezze
dai miei occhi al cielo.

È tremenda la consapevolezza d’essere deboli.








domenica 8 ottobre 2017

Qualità (aforisma)






     
La bellezza esteriore è una qualità destinata a mutare, ma quella interiore è frutto di grandi sconvolgimenti! 
Entrambe donate dal “sacro ignoto” che si avvale delle suggestioni per rivelarne la provenienza con l’abbraccio invisibile e tenace della grazia...






venerdì 6 ottobre 2017

mattini d'autunno





Mattini d’autunno silenziosi
agglomerati  di piume tacciono
intenti a scaldarsi 

i nostri giorni accorciati
vibrano nelle mani

nell’aria a metà giornata
mille soli pigolando in ritardo
ci parlano di gioie invecchiate.

Con un setaccio, cantilenando
movimenti ritmici
separo  sassi ed erbacce
resta soltanto terra buona

una polvere fina,
dove mani e piedi lasciano  orme profonde
il seme del prato nuovo attende l’acqua
il sole
ha terrore del peso delle pietre
della memoria che falsa ogni cosa...

venerdì 29 settembre 2017

OSSIDAZIONE

 Agnes Herczeg, legno e ricamo.


Una gomma strana
che  nessun dolore annuncia
sfuma  contorni
rispettando la par condicio  destra e sinistra
toglie un poco di rosso a labbra
castano ai capelli
l'ocra alle mani e luce all’incarnato

mi vuole evanescente e bianca
tatuata e inguardabile.


Sono un pioppo d’argine
che svetta scarno di foglie fiammanti
oscillo al freddo
diversa e già smemorata
di sguardi  curiosi che si impigliano su me
come pungenti unghie di gatto
su fragile seta.

Coriandoli dalle mani risalgono  braccia
si uniscono
discutono accordandosi per  ambigui decori
lasciano addosso sentieri, mancamenti azzurrini
improvvisi vuoti
come neri buchi stellari

Sfuggo così da perfezioni, sogni colorati
ambizioni impossibili
e mi allontano dagli altri a piccoli balzi 
distanze e assenze sempre più
lunghe...


lunedì 25 settembre 2017

RECITE






















Eva Antonini -sculture

Qualcuno ha spalancato la via di fuga
il freddo mi avvolge.
Metto una sciarpa sulle caviglie
la recita è già iniziata
io non mi accorgo del mio turno
arriva improvviso
rischio di dimenticare qualcosa.
La sala è buia, la luce alle spalle
mi protegge dagli sguardi.
La commedia iniziata con una nota allegra
termina con uno sparo
molti applaudono
qualcuno grida "brava!"
Io vorrei solo dormire
ricominciare al caldo, senza sciarpe.

https://elisafalciori.wordpress.com/2017/09/25/recite/


lunedì 11 settembre 2017

VUOTO (recite)




Uguali
non complementari
quasi quasi amici
nessun brivido
solo tecniche freddolose
ormai lo sfiorarsi sembra incestuoso.

Rami secchi oscillano tra rami verdi.
In cerca di erba più verde
una lumaca rossa e nuda
lascia lunghe scie umide sull’asfalto
i grandi occhi dondolano affamati.

Passeggiano distanti
hanno concluso la recita degli innamorati
ognuno esalterà i difetti dell’altro
l’odio staccherà deboli radici
sulla spianata del dubbio
la marcialonga dell’orgoglio

venerdì 16 giugno 2017

INTRICO


Nella spiaggia incolore
il tuo pelo copre l'intrico
d'ossa
carne rinsecchita ritorni
d'inverni freddi

il tuo odore intorno
calpestato
come la tua solitudine
a lato
il grande fiume scorre
non sa il  tormento
l'assenza e il suo conforto inutile

Cose sotterranee non dovrebbero
tornare in superficie

smuovendo l'acqua
si rimodellano istinti
la libertà terribile della coscienza.

Il male ha un fascino irresistibile