LETTORI FISSI

mercoledì 10 gennaio 2018

FRASTUONO




Ha costruito bene l’interno, la vita.
Gradini  di marmo conducono senza fretta
a una stanza grande.
Tra scrivanie e archivi
alle finestre splendono luci.

In gabbia,  a volte,  un uccello rosso
canta deformando voci
quando ricordo, quando  confusa  
prendo il quaderni sbagliato per gli appunti
quello ad anelli
quello senza gli angeli.

Il cuore matto dal  rumore aritmico
danza felice,  come un cane slegato.
Da tempo  è libero
gioca senza catene
e non  distingue mai gli amici dai nemici
se la chiave d’ingresso  gira
e arrivano ospiti ingrati, senza bussare.

Loro ammirano l’albero vecchio e finto
pieno di decori scintillanti
bevono alla mia salute, ridono
discorrono  brevemente col mio tempo strano

e malgrado tutto
ha uno sguardo allegro Il frastuono...




lunedì 8 gennaio 2018

Adesione invincibile


Da bambina sfidando il gelo andavo per muschio.
Il più compatto in  adesione invincibile era sulle tegole, una  distesa vasta vicino al cielo dalla quale estrarre  colori verdi e abbozzi d' acqua.
Bastava poco allora per  giochi e desideri eternamente uguali.

Il coltello staccandolo ne conservava la forma, delimitava un  lago che a  volte era uno specchio rotto
ed  ero felice,  quando la neve intorno si scioglieva in statue piccole e strane, e affascinata quando  qualcuna quasi tutta nera dolorava pose impossibili.

Ora nei  discorsi col tempo, sfumati  da  atmosfere rosse beneauguranti, ricordo volti, abbracci e palpebre inzuppate d’ombre per germogli appuntiti  tra radici scoperte e piene di nodi, ma il muschio  ha ancora piccoli fiorellini bianchi indomabili come la speranza...

martedì 2 gennaio 2018

PRESEPE D'ANGOLO





Dipinto di Ettore Tito

All’ angolo, dietro le pecore
la metto  sempre  lì
la donna con la brocca d’acqua
antica e vuota statua gigante.
La sua ombra sovrasta  ancora San Giuseppe.

Al centro del mio  presepe
protagonisti  statici osservano misteri
sorride  il bambino nudo e fiducioso
che da sempre  apre  le braccia invano.

Da più di mille anni genitori in adorazione
guardano  abbagli e  luci riflesse.
Sembrano  ignorare che il destino non si ferma mai 
che mille storie  si ripetono  all’ infinito

e utopie emotive e felici risuonano
solo in una unica lunga notte.

L’attesa di pace è una reliquia ingrigita
scandita ancora dal mistero di  canti antichi
regali riciclati, e solo echi di  rintocchi felici…





 

sabato 16 dicembre 2017

LUI NATO E NOI RINATI NEL SUO GIORNO







Un dolce bambino, unica scintilla iniziale di un mondo spirituale, concretizzato e perfezionato nella materia, realtà dell’essere umano.
Nato per stimolare l’amore nascosto nel nostro cuore con l’eterno ricordo delle sue parole piene di una incomprensibile bontà e umiltà.
Nato fra noi, figli di stelle lontane.
Nel suo ricordo, io ti auguro un Buon Natale, rinascita dell’amore che è in ognuno di noi, spesso così nascosto da non essere nemmeno percepito…


Un caro augurio di pace, a chi legge e a tutti gli amici. Mi assento fino al 2018.



venerdì 8 dicembre 2017

NOTTURNO



Il mio  corpo si solleva dal letto
ascolta il rumore del vento che scuote l' albero 
Sciabolate di luce, notturne farfalle d’argento
invitano a domande piene di timore
- abituata alla notte avrò ancora
un tempo di luce?-
La luna sulle mani provoca ombre, le smuove
mi cadono addosso
Vorrei rinchiuderle, ma so che sgusceranno
e allora le accarezzo
le lascio libere nello spazio di ore notturne
in rassicuranti geometrie colpevoli
e brevi...
 3/10/13

venerdì 17 novembre 2017

DONNE IN OMBRA




Ti ho guardata bene ieri
io come te, donne in ombra
appannati specchi di ieri
intente a cucinare come torte
egoismi misconosciuti nei figli


deluse da ribellioni di pelle
e dall’umiltà delle nostre radici
affannate in doppi lavori
noi bruciamo identità e sogni
nel fuoco spento di fictions televisive

tra oscuri sentimentalismi
e gare podistiche contro il tempo.


Nello specchio del mattino
ritroviamo un’estranea saccente
dallo sguardo vacuo e senza sorriso
ma tu hai ancora la bocca sensuale
che annulla rughe impietose
e io nelle gambe corse compresse
in vene che vogliono esplodere


e quando ci salgono alla bocca parole
non dette per pudore
lo sguardo è dolore sottile
è malinconia
la stessa che guardammo nelle nostre madri
la stessa che ci straniava dalle loro mani.


Ci accomuna amica mia
un sentore di lievi profumi
anni in cui eravamo fragili eppure invincibili
un tempo di rimpianti ancora vivo
che non cede il passo a ricordi sereni


perché oggi
lo stesso desiderio di libertà di ieri
è ancora più ambito
e meno raggiungibile... 

http://www.scrivere.info/poesia.php?poesia=419538