LETTORI FISSI

venerdì 16 giugno 2017

INTRICO


Nella spiaggia incolore
il tuo pelo copre l'intrico
d'ossa
carne rinsecchita ritorni
d'inverni freddi

il tuo odore intorno
calpestato
come la tua solitudine
a lato
il grande fiume scorre
non sa il  tormento
l'assenza e il suo conforto inutile

Cose sotterranee non dovrebbero
tornare in superficie

smuovendo l'acqua
si rimodellano istinti
la libertà terribile della coscienza.

Il male ha un fascino irresistibile